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05/07/2017
Market Insight con Marco Bonaviri - Vale ancora la pena investire nelle azioni dell’eurozona?

Negli ultimi 10 anni, l’Europa non ha riscosso grande successo tra gli investitori azionari globali. La débâcle sul debito europeo e il fallimento della Grecia nel 2010 hanno contribuito all’ormai perseverante sentiment negativo sulla la “vecchia” Europa. Anche la bassa produttività, la debolezza delle istituzioni e l’elevato tasso di sindacalizzazione sono alcune delle ragioni che ha reso gli investitori stanchi dell’Europa. Sul piano degli investimenti, la ragione di questa mancanza d’interesse è stata individuata nel fatto che le azioni europee hanno sottoperformato quelle statunitensi di oltre 90 punti percentuali dal culmine della crisi finanziaria globale del 2009. Questa mancanza di solidità finanziaria ha caratterizzato anche il mercato dei cambi, dove dal picco del 2008 l’euro ha perso il 30% rispetto al dollaro USA. Tuttavia, abbiamo notato che di recente il sentiment sulle le azioni europee è mutato drasticamente, in particolare sui i titoli dell’eurozona, e che le strategie azionarie globali stanno tornando a dominare al punto da causare l’affollamento delle operazioni (crowded trade) sui titoli dell’eurozona.

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